In tempi passati giovani pastori si avvicinarono più volte al Castel d’Appiano. La curiositá dell’interno del castello li fece avvicinare sempre di più. Ma una porta di ferro li sbarrò la via e provarono con tutta la loro forza ad aprirla. Riuscirono a passare questa porte, dietro la quale videro un buio corridoio. Passarono attraverso questo, ma un’altra porta sbarrò la via. Anche questa ruiscirono ad aprire e davanti a loro si presentó un grande locale a volta. Lungo la parete videro innumerevoli birilli d’oro. I ragazzi erano conenti della loro scoperta e cominciarono subito a giocare con i birilli.
Ma all’improvviso sentirono un tuono e le mura incominciarono a muoversi. Il pavimento e le pareti vibravano e i ragazzi impauriti scapparono subito. Ma era giá tardi e talmente buio che non riuscirono più a trovare l’uscita.
Se i ragazzi avessero preso con se il gioco d’oro trovato, avrebbero trovato subito l’uscita. Ma dalla paura avevano lasciato tutto dove era e dovettero restare nel castello fino al giorno prossimo. Le porte si aprirono col primo raggio di sole ed i ragazzi, sconvolti ma contenti di nuovo all’aria aperta, erano sani e salvi.
Il gioco ai birilli d’oro però non venne mai più trovato.